CASALBORGONE


(foto @ Comune di Casalborgone)
CENNI STORICI
Casalborgone, comune della città metropolitana di Torino, di circa 1800 abitanti, si trova menzionato per la prima volta in un diploma del 7 maggio 1000, con cui il vescovo di Vercelli ottenne dall’imperatore Ottone III, oltre a possedimenti confiscati ad Arduino d’Ivrea, la conferma di altre località, alcune dell’area collinare a sud del Po.
In una pergamena del 1265, conservata a Chivasso, si usa per la prima volta il toponimo Casale Bergonis.
Il luogo di maggiore interesse di Casalborgone è il suo centro storico, con i singoli edifici armonicamente inseriti nella struttura urbana, circondata a sud da bastioni cinquecenteschi.
Il ”leu”, dal latino locus, chiamato così ancora oggi dagli abitanti, ha conservato intatte le caratteristiche impresse a partire dal XIII secolo e nel corso di circa cinquecento anni dai Signori e dalla Comunità di Casalborgone. Il nucleo abitato originario si sviluppa attorno al castello, e successivamente viene costruita la cortina di case costituente la villa. Tra il ‘600 ed i primi anni del ‘700 si sopralzarono alcune case medievali e in sostituzione di altre crollate si elevarono eleganti e sobrie dimore.
Il “Leu” conserva in gran parte l’aspetto che aveva agli inizi del ‘700: le mura su due livelli delimitanti le contrade un tempo dette del “fosso inferiore” e “fosso superiore”, le porte di accesso, le vie acciottolate che si snodano tra le cortine di case, le chiese, il castello.
L’attuale castello fu edificato sui resti dell’antica torre dei Cocconato, signori di Radicata dal XVI secolo detti Radicati, che dominarono dal XII secolo alla seconda metà del ‘500.
Il maniero passato negli anni Ottanta dalla proprietà dei conti Broglia a quella dei Conrieri, industriali dell’olio che l’avevano poi messo in vendita. L’edificio del XII secolo è rimasto in stato di abbandono fino a qualche anno fa, quando è stato acquistato da un gruppo di investitori stranieri che lo hanno trasformato in un resort di lusso, un’operazione che ha suscitato non poche perplessità e polemiche.
(fonte Picchioverde)
Sagra del pisello, prodotto tipico del comune, che si tiene a fine maggio
TERZO PARADISO – CASALBORGONE

Il logo è stato realizzato da tre artisti, che lo descrivono così:
NAZZARENA BRAIDOTTI: “Aderendo con entusiasmo all’iniziativa di Pistaaa…la Blue Way Piemontese, mi è parso che il Leu, centro storico del paese, sia nella memoria storica, sia nei ricordi degli ultimi anni che l’hanno visto rifiorire e popolarsi di nuove iniziative, possa raccontarci bene quale può essere l’equilibrio salvifico tra bellezza naturale e attività umana. Sotto il Leu, ho dipinto il cappello con la coccarda tricolore simbolo dell’Abbadia: un’istituzione nata nel 1600 che al Leu dà vita ai festeggiamenti rituali del ferragosto casalborgonese.
Tutt’intorno un giro di piselli verdissimi che dalla natura del primo paradiso in cui erano una delle ricchezze tipiche del territorio, passano alle rotte commerciali del secondo paradiso, per tornare al centro del terzo paradiso, a festeggiare una sagra di maggio che valorizzi le cultivar antiche e pregiate di Casalborgone.”
LORENZO DOTTI: “La più vasta area boscata continua e ben conservata delle colline torinesi si trova qui a Casalborgone: è la Riserva Naturale del Bosc Grand, cuore della Riserva della Biosfera Collina Po; un territorio unico, connubio tra area naturale classica, ambiente antropizzato e paesaggio che pochi grandi centri urbani vantano; vi convivono un fiume e una collina ricchi di habitat ed eccellenze storico architettoniche, insieme ad un territorio metropolitano che motiva l’appartenenza di tale sito UNESCO al Programma MaB.
È un prezioso scrigno di biodiversità che ospita una ricca flora con vetusti esemplari di cerro, rovere, castagno e maestosi faggi, questi ultimi sono veri e propri relitti glaciali “rifugiatisi” qui a seguito dell’arretramento dei ghiacci nell’ultima era glaciale.
Tra gli uccelli presenti spicca lui, il picchio nero, il più grande picchio europeo la cui presenza è tradita dai forti canti e richiami udibili anche a grandi distanze.”
DOMENICO SICCARDI: “C’è un angelo sorridente che veglia nella notte…
Se vi troverete a passare di notte a Casalborgone, non potrete fare a meno di notare un edificio imponente, con molte finestre illuminate, come tanti occhi che vi guardano passare. Sappiate che al suo interno, macchinari misteriosi, ruote dentate, pulegge, setacci di tutti i tipi, nastri trasportatori si muovono senza sosta, instancabilmente, come un’orchestra senza direttore, mossi da chissà quale forza misteriosa: questo è il mulino. È un mulino di antica tradizione, già attivo nel 1936. Il ciclo della natura, dalla semina alla raccolta del frumento, sta concludendo il suo millenario e miracoloso divenire. Il lavoro dell’uomo attraverso le stagioni si trasforma nella bianca e insostituibile “cipria” che tutti noi conosciamo.
Biove, filoncini, michette, rosette, baguette, ciambelle, torte…pizze!
Ecco il risultato, grazie anche a quell’angioletto che sorveglia sorridente, affinché nulla sia trascurato e si perpetui, senza interrompersi mai, il ciclo magico della natura benigna affinché si affermi universalmente quel terzo paradiso, amico di tutti gli uomini responsabili e di buona volontà.”
ARTISTI

NAZZARENA BRAIDOTTI
Nata a Ciriè (To), sposata con Bruno Gaiotto, tre figli, ex insegnante, vive a Torino, ma trascorre tutta l’estate a Casalborgone. Laurea in Lettere con una tesi sul poeta P. Eluard, su cui ha pubblicato, per Mursia, un “Invito alla lettura”. Grandi passioni: la scrittura, tenuta viva nella redazione del casellese “Cose Nostre” e l’acquerello. Ha esposto al Piemonte artistico, alla Biblioteca Nazionale e al Circolo Artisti a Torino e in molti paesi piemontesi. Dal 2016 organizza laboratori di acquerello e collabora agli Incontri Letterari dell’Unitrè torinese.

LORENZO DOTTI è nato a Torino nel 1958. Vive e lavora nella campagna torinese e nell’Isola di Capraia (Arcipelago Toscano). Pittore animalier e illustratore naturalista, nel 2001 costituisce la Società di allestimenti museali e divulgazione scientifica “STUDIO ALCEDO”. Dal 2000 al 2010 è stato docente di Disegno Naturalistico per il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali e ambientali presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Autore di diversi carnet de voyage. Le sue illustrazioni sono apparse in molti libri di carattere naturalistico soprattutto ornitologico ed orchidofilo.
www.lorenzodottisketcher.blogspot.it

DOMENICO SICCARDI nato a Torino, vive e lavora a Casalborgone (To). Da sempre appassionato di arti figurative, ha trovato nella grafica il mezzo espressivo che gli è più congeniale. Ha appreso le tecniche incisorie presso lo “Studio Laboratorio” di Anna Virando di Torino ed ha continuato per molti anni a sperimentarle, lavorando come ricercatore “puro” animato da autentica passione. Ha perfezionato e approfondito la sua ricerca collaborando con Gianni Demo di Chieri (To), al quale va la sua grande riconoscenza. Predilige tematiche urbane interpretando con poetica sensibilità periferie, fabbriche, cortili, luoghi del vivere quotidiano che realizza all’acquaforte con segni di forte espressività. Dal 1988 partecipa con successo a mostre collettive e personali.
E-mail: sicdom@libero.it
