LA LOGGIA


La Loggia è un comune della cintura torinese, a una distanza di circa 15 km a sud di Torino.
Al di là della sponda del Po, insiste una porzione di territorio comunale accessibile solamente dal comune di Moncalieri e facente parte della “Riserva Naturale Speciale della Lanca di Santa Marta e della Confluenza del Banna”. Il parco, che fa parte del Parco del Po Torinese, è stato riconosciuto dall’UNESCO come riserva della biosfera nel 2016.
Nel territorio del comune di La Loggia scorrono il fiume Po, il torrente Chisola e il rio Oitana.
CENNI STORICI
In un documento datato 16 febbraio 1396 appare il nome di La Loggia per la prima volta nella storia. È un contratto con cui si attesta che Giacomo Darmelli acquisisce la proprietà del “luogo della Loggia”, che sarà mantenuto per diverse generazioni.
Il Feudo della Loggia, che comprende Revignano, Tetti Aiassa, Tetto dei Roveri, Rotto e Cascinale Sabbioni, viene acquistato il 4 maggio 1735 dal Cavaliere Tommaso Brizi-Falletti, che viene investito del titolo di Barone di La Loggia. Dopo il rifiuto del feudo da parte del nipote, La Loggia ritorna ai discendenti dei suoi antichi Signori. Infatti qualche anno prima, il 23 novembre 1773, Felicita Darmelli, l’ultima discendente della famiglia che aveva retto per più di tre secoli il feudo della Loggia, aveva sposato il Senatore del Piemonte e Consigliere di Stato, Pietro Gaetano Galli.
Con l’avvento di Napoleone I il Conte Galli si pone al servizio dell’Imperatore.
Quando, nel 1817, viene costituito il Comune di La Loggia, i Galli sono la famiglia più in vista del paese e daranno un contributo decisivo per l’assetto economico ed amministrativo del giovane Comune.
La Loggia è dunque uno dei Comuni più giovani del Piemonte
Con Maria Laura Galli, chiamata dai loggesi “La Contessina”, si estingue nel 1978 il ramo loggese della casata Galli.
Tra i monumenti e i luoghi di interesse, si segnalano:
- Chiesa di san Giacomo apostolo, in stile barocco. I primi documenti scritti conosciuti risalgono alla fine del secolo XVI. Da semplice Chiesa, nel 1781 diventa parrocchia.
La chiesa ha un’unica navata con cappelle affrescate dal pittore piemontese Nicola Arduino e altari laterali prevalentemente in stile barocco, anche se recentemente è stato riscoperto nella cappella di San Giacomo un affresco settecentesco. - Il Castello Galli, probabilmente l’edificio più antico di La Loggia. Se in periodo feudale era una fortezza, con il passare del tempo si è trasformato, grazie alla famiglia Galli, nel luogo attorno a cui è nato il primo embrione di una partecipazione attiva della popolazione loggese alla gestione della propria comunità.
Oggi il castello, la cui parte nord ha conservato il carattere medioevale, mentre la facciata sud è stata rifatta nei primi anni del Settecento, si presenta come uno dei simboli forti attorno ai quali la comunità si riconosce: il Gonfalone del Comune di La Loggia rappresenta infatti un gallo, a conferma della profonda impronta che i Galli hanno lasciato nella storia del paese. - Villa Carpeneto è, insieme al Castello Galli, uno dei luoghi che contribuisce, mediante il suo impatto maestoso e ordinato, a definire le caratteristiche del volto urbano loggese. Villa Carpeneto ha ospitato alcune famiglie che sono state fra le protagoniste delle vicende di La Loggia. I suoi muri e il suo parco sono solo carichi di storia. Ma da anni è disabitata e abbandonata.
La Villa è il risultato di due rifacimenti successivi di un originario castello, che si presume appartenuto alla famiglia Vagnone di Trofarello. Autore del primo rifacimento è Gaspare Graneri, ministro delle finanze della corte sabauda, che impone alla villa la sua struttura attuale, ancora visibile nella facciata che guarda verso Vinovo, cioè verso il giardino con laghetto.
Tra il 1769 e il 1779, probabilmente su disegno di Francesco Valeriano Dellala, avviene il secondo rifacimento, che riguarda la facciata rivolta verso il viale e che risente dello spirito neoclassico dell’epoca. Successivamente verranno modificati il giardino, progettato originariamente all’italiana e divenuto poi all’inglese, e la vasca delle ninfee.
Alla fine del ‘700 la proprietà di Villa Carpeneto passa al Conte Giuseppe Maria Gerbaix de Sonnaz, marito di Enrichetta Graneri. Questa famiglia raccolse molte opere d’arte, tra cui pregevolissime terrecotte provenienti dal vicino Vinovo (celebre a quei tempi per tali lavori), ceramiche e mobili di grande valore.
Nel 1939 viene venduta, così come è oggi, al conte Theo Rossi di Montelera che la restaura, con grande impegno di pittori, stuccatori e giardinieri, e la abita fino al 1959.
Dal 1959 la Villa è disabitata e priva di arredo, lasciata in uno stato di abbandono. Da alcuni anni è stata dichiarata monumento nazionale.
Di fronte alla villa vi è il viale che la congiunge al paese, fino a pochi anni fa fiancheggiato da imponenti pioppi abbattuti nel 1996.
La Loggia, grazie alla sua posizione geografica alle porte di Torino, costituiva una via obbligata di transito per coloro che provenivano dal Marchesato di Saluzzo o dalla Liguria e quindi il nome della Loggia deriverebbe da Alog ovvero “alloggio” o dal gallico Logis.
Una seconda ipotesi afferma che nel XIV secolo, poco oltre l’attraversamento del torrente Chisola, esistevano alcune cascine in cui si allevava principalmente del pollame. Situata un po’ distante dalle altre ve ne era una caratterizzata da una “loggia” che la attraversava in tutta la facciata, per cui i viandanti indicavano il gruppo di case che si presentava loro lungo il cammino con “quelle della loggia”.
La versione più accreditata attribuisce l’origine del nome loggese alla “loggia” che si trova sulla torretta del Castello Galli. È perciò probabile che tale “loggia” venisse a significare tutto il castello, e con esso i territori sotto la sua giurisdizione: la località d’la logia.
Lo sport che dà più soddisfazioni al paese è sicuramente il softball. La compagine femminile Rhibo Softball La Loggia vanta due titoli nazionali ottenuti nel 2013 e 2014, anno in cui ha conquistato uno storico double aggiungendo al proprio palmarès un Campionato Europeo per club.
Due sono le fiere principali a cadenza annuale: la Fiera della Zucchino (2ª domenica di maggio) e la Fiera d’Autunno (1ª domenica di ottobre). Entrambe le fiere sono occasioni importanti per la socialità del paese dove vengono presentate alcune attività sociali e sportive che si possono vivere durante l’anno.
Il patrono è San Giacomo il Maggiore e viene festeggiato il 25 luglio.
PRODOTTI TIPICI
TERZO PARADISO - LA LOGGIA

“Nel primo cerchio del Terzo Paradiso ho voluto inserire un angolo del “Parco naturale del Po”. Nel territorio del Comune di La Loggia scorrono il fiume Po, il torrente Chisole e il rio Oitana. Le aree protette sono veri e propri laboratori di ricerca. Flora e fauna, architettura e archeologia danno vita a innumerevoli percorsi, oltre che di svago, anche di studi per attuare progetti di riqualificazione dell’ambiente in collaborazione con varie istituzioni.
Nel secondo cerchio ho rappresentato un’opera dello scultore simbolista Leonardo Bistolfi che dal 1912 fino alla sua dipartita nel 1933, scelse di risiedere a La Loggia. A memoria di questa residenza, restano alcuni capolavori del Maestro casalese. A Bistolfi si deve il tondo che raffigura “L’estate”. Il putto loggese emerge dal fondo concavo del medaglione e tiene in mano una piccola falce e un fascio di grano. Il bassorilievo è incastonato sulla facciata principale esterna dello storico Asilo infantile Bovetti. Bistolfi fu un grande scultore Liberty.
Nel terzo cerchio ho dipinto il gonfalone del Comune di La Loggia raffigurante un gallo, a conferma della profonda impronta che la famiglia Galli ha lasciato nella storia del paese. Quando nel 1817 viene costituito il Comune di La Loggia, i Galli sono la famiglia più in vista del paese e daranno un contributo decisivo per l’assetto economico ed amministrativo del giovane Comune. Il Castello Galli probabilmente è l’edificio più antico di La Loggia.”
ARTISTI

Santina Barbera
Sono Santina Barbera, un’artista di origine siciliana che coltiva fin da bambina la passione per l’Arte e la pittura. Frequento per alcuni anni la Scuola di Pittura “Giacomo Grosso” di Cambiano dove perfeziono la tecnica. In tutte le mie opere, l’obiettivo principale è quello di trasmettere emozioni in chi le osserva.
Dopo aver partecipato a molteplici Mostre personali a Torino e provincia, Isola di Lampedusa, Trentino alto Adige, Umbria, Benevagienna, Estemporanea “Cambiano come Montmartre” 3° premio, mi aggiudico per tre volte il secondo premio “Orizzonti Contemporanei a Sestriere”, due volte il secondo premio con l’Associazione “Arte città Amica” e molti critici d’Arte affermati scrivono di me e porto all’attivo numerose partecipazioni a collettive e concorsi internazionali dove mi vengono riconosciuti premi e segnalazioni.
Mi onoro inoltre di esporre da un decennio le mie opere presso la Società Promotrice delle Belle Arti di Torino.
Vincitrice assoluta del Concorso Internazionale Expo-Milano 2015 “China Corporate United Pavillon”, presento due personali a Pechino e Shangai.
Collaboro dal 2021 con l’Assessore Daniela Miron e la Biblioteca Civica “F.lli A. e S. Jacomuzzi” di Cambiano al progetto “La lunga stagione dell’Arte cambianese”.
Contatti:
email: barbera.santina59@gmail.com
Facebook: Santina Barbera e Santina Barbera Pittrice
Instagram: barbera_santina
