RIVALBA


Rivalba è un comune di poco più di 1.000 abitanti della città metropolitana di Torino.
Negli ultimi cinquant’anni, a partire dal 1971, la popolazione residente è praticamente raddoppiata.
CENNI STORICI
Il nome deriva dall’antica parola latina RIPA ALBA, che significa ’riva chiara’, probabilmente a causa del colore bianco del terreno calcareo; viene citato per la prima volta in un documento ecclesiastico del 1260. Durante il Medioevo le sue sorti sono legate a quelle dell’arcivescovado di Torino, poiché il vescovo Landolfo vi edificò, a difesa della zona, agli inizi dell’anno Mille, un castello, del quale oggi rimane intatta la torre ottagonale. I privilegi della chiesa torinese furono ribaditi nel 1159 dall’imperatore Federico I Barbarossa. Assegnata nel 1164 a Guglielmo di Monferrato, fu di fatto sempre condizionata dalla vicinanza al potente comune di Chieri, che seguì anche nella sottomissione ai Savoia nel 1347.
Testimonianza del suo patrimonio storico-architettonico sono:
- il castello, imponente costruzione di origine medievale;
- la parrocchiale di San Pietro in Vincoli, risalente al XII o XIII secolo, che presenta notevoli caratteri di architettura medievale, nonostante i restauri ottocenteschi,
- la cappella di Sant’Amanzio, interamente ricostruita nel 1917 e ciò rende difficoltosa la datazione degli affreschi in essa contenuti (probabilmente risalenti al XV secolo).
A Rivalba, la seconda domenica di novembre, si tiene l’importante Fiera del Tartufo Bianco raccolto nelle colline torinesi (Tuber magnatum). Nel 2000 la Fiera era stata ricompresa tra quelle a carattere regionale. A partire dal 2012 la Fiera è entrata a far parte del novero di quelle nazionali.
Il tartufo bianco raccolto nelle colline torinesi si inserisce tra quelli più profumati d’Italia.

