MARENTINO


Marentino è un comune della città metropolitana di Torino, distante circa 20 chilometri a est dal capoluogo e 8 chilometri dalla città di Chieri.
Il paese è costituito dai tre antichi borghi di Marentino, Avuglione e Vernone, per molto tempo indipendenti fra loro. Un regio decreto del 1927 li ha riuniti in un unico comune e Marentino è stato scelto come capoluogo comunale.
CENNI STORICI
Marentino sorse probabilmente, come molti altri paesi della zona, nell’ambito della campagna di ripopolamento delle colline del Po e del Monferrato promossa verso l’anno Mille dai vescovi di Torino e Asti. Il primo insediamento doveva trovarsi sulla collina (bric) dell’antica chiesa di Maria Assunta (attuale chiesa cimiteriale di Santa Maria dei Morti), le cui parti più antiche risalgono al secolo XI. Il toponimo “Marentino”, forse di origine latina (diminutivo del nome proprio Emerentius), suggerisce peraltro l’esistenza di un villaggio già in epoca romana.
In epoca imprecisata l’abitato si è trasferito sulla collina vicina, sovrastata dalla rocca del signore del luogo, menzionato per la prima volta nel 1386.
Monumenti e luoghi d’interesse
Tra i luoghi di culto:
- Chiesa parrocchiale barocca dell’Assunta, edificata nel Settecento nel luogo dove esisteva una cappella medioevale intitolata a san Bartolomeo Apostolo. La base del campanile è tuttora costituita dall’antica torre difensiva del castello, sopraelevata nel 1764. Venne cinta negli anni ’50 del Novecento da un sostegno in cemento armato, oggi rivestito da uno strato di mattoni.
- Chiesa barocca di Santa Maria Maddalena di Avuglione, già parrocchiale di Avuglione, costruita fra il XVII e il XVIII secolo sul luogo in cui sorgeva già un edificio sacro. La chiesa è a navata unica, con volta e pareti completamente affrescate. Da notare il pulpito ligneo intarsiato che domina sulla navata. L’altare maggiore è di legno dipinto. Nel coro è presente una grande tela ovale raffigurante il Noli me tangere.
Vanto della chiesa è l’organo a 339 canne, datato 1878, sistemato su una cantoria scolpita, sovrastante il portone d’ingresso. - Chiesa di San Giorgio Martire di Vernone, posta accanto all’imponente castello, alla cui storia è fortemente legata. Infatti, sopra il cancello del maniero sono ancora visibili gli innesti in muratura della manica, mai realizzata, per il collegamento dei due edifici. Come nel caso di Marentino ed Avuglione, anche a Vernone sorse in tempi remoti una prima chiesa, dedicata a San Giorgio martire, sul colle dell’attuale cimitero.
La piccola chiesa è composta di un’unica navata a pianta ovale. L’interno, affrescato nel 1835 con eleganti motivi barocchi in tonalità di grigio chiaro. - Chiesa cimiteriale di Santa Maria dei Morti, già Santa Maria Assunta, notevole esempio di stile romanico lombardo. È l’edificio più antico di Marentino, sorto probabilmente intorno all’anno Mille, come chiesa e abitazione del sacerdote “pievano”. Attorno ad essa nacque probabilmente il primo nucleo del paese, che si spostò nei secoli successivi sulla vicina collina del castello feudale. La porzione più antica dell’edificio (abside in blocchi di arenaria) risale con ogni probabilità al Millecento. I muri della navata (in mattoni) sono stati in gran parte ricostruiti nel Quattrocento. La copertura dell’edificio è lignea, con soffitto a cassettoni. La facciata presenta, oltre al sobrio portale, un’elegante e minuscola bifora. Varie monofore si aprono nei muri perimetrali e nell’abside semicircolare. Sia la facciata sia le pareti perimetrali all’esterno mostrano una teoria di archetti ciechi, ingentiliti alla base da sculture di volti enigmatici e grotteschi. I curiosi segni incisi all’esterno dell’abside sono graffiti popolari medievali.
Il catino absidale è in muratura arricchito, in due riprese, di un bellissimo ciclo pittorico su due livelli. Di stile bizantino la Madonna del latte e due santi. Attribuiti invece a Guglielmetto Fantini (autore dei dipinti nel battistero del duomo di Chieri, metà ‘400) gli affreschi della Pietà fra i santi Stefano e Lucia, i santi Cristoforo, Giacomo (o Rocco), Sebastiano, Valeriano. - Chiesa seicentesca confraternale di San Carlo Borromeo, ora sede del Municipio.
Nella cantina di una casa del centro storico è stato recentemente individuato un ipogeo cristiano, datato al VI-VII secolo, probabilmente utilizzato dai Longobardi.Castelli e dimore storiche: - castello di Vernone (rocca medievale), ora residenza per anziani
- castello di Maiolo, villa settecentesca
- castello di Monplaisir (sei-settecentesco) che fu sede della FIAT Isvor
- Casa Zuccala, dimora borghese sei-ottocentesca, sede del Centro Studi per la valorizzazione dell’Arredamento Piemontese
Prodotto tipico del territorio di Marentino è il miele, per il quale il comune è inserito nel circuito “Le città del Miele”.
I muri di molte abitazioni del comune sono stati affrescati, a partire dal 2005, da originali “murales” raffiguranti alcuni rebus da risolvere, in collaborazione con un noto settimanale di enigmistica italiano. Le opere sono in numero di 22, di autori diversi, provenienti da tutta Italia.
A Marentino, a differenza di molti altri paesi del circondario, è ancora attiva la banda musicale, fondata nel 1927 dal maestro Federico Ferrero, cavaliere di Vittorio Veneto, portata avanti con entusiasmo dalle giovani generazioni.
- Fiera Regionale del Miele – ultima domenica di settembre
TERZO PARADISO – MARENTINO

Le tre immagini scelte per il logo mostrano l’essenza del nostro paese. Al centro è rappresentato uno scorcio del centro storico, che richiama l’importanza della comunità marentinese; a sinistra troviamo un’ape che rappresenta il prodotto principe del nostro territorio, il miele, celebrato durante l’omonima fiera. Infine a destra troviamo un murales, che ricorda come Marentino sia anche famoso per i rebus dipinti sulle case.
ARTISTI

Giulia Bergamin
Sono Giulia Bergamin, ho 19 anni e sono una studentessa del Politecnico di Torino, ambito ingegneria meccanica. Sin da piccola dipingere è sempre stata la mia più grande passione, la mia valvola di sfogo per la fantasia; ho sempre avuto un debole anche per la musica, le mie giornate sono composte da canzoni riprodotte in loop mentre svolgo qualsiasi cosa. Crescendo mi sono chiesta se fosse possibile unire queste due arti, perciò nel 2022 ho deciso di aprire una pagina Instagram chiamata “An Artist By Chance” (un’artista per caso), dove pubblico le mie opere: quadri ispirati al significato delle canzoni. Grazie a loro ho vinto per tre anni di fila la mostra degli studenti al Liceo A. Monti di Chieri (dove ho studiato dal 2019 al 2024 nel liceo scientifico), e da un paio d’anni partecipo anche alla Fiera del Miele di Marentino, dove ho la possibilità di incontrare altri artisti in un clima sempre piacevole.
Instagram: AN ARTIST BY CHANCE
