
Montaldo - Foto: Alberto Guggino

Pavarolo - Foto: Antonella Bartolotta
Corsi e specchi d’acqua con vista sulle montagne
Itinerario ciclopedonale che, per via della sua lunghezza e della sua conformazione altimetrica, non richiede grande preparazione fisica ed è adatto anche agli amanti del trekking. Il Parco Fluviale del Po Torinese, oggi parte del più ampio Parco Naturale del Po Piemontese, è un’area protetta istituita per tutelare il tratto urbano e periurbano del fiume Po a Torino, un’oasi di biodiversità che integra la città con la natura, offrendo spazi verdi, percorsi naturalistici e osservazione della fauna, nonostante la sua collocazione in ambito metropolitano.
L’itinerario parte da Tetti Griffa, località vicino a Vinovo, nota principalmente per i percorsi ciclabili e di escursionismo che offrono varie difficoltà. Da qui ci si dirige verso est e, percorrendo via Finale Ligure, si arriva dopo poco più di 2 chilometri, a lambire il primo specchio d’acqua, il Lago di Cava Escosa. L’area estrattiva Escosa e Madonna degli Olmi, rispettivamente di proprietà dell’Escosa SpA e Cava degli Olmi Srl, è situata lungo la sponda idrografica sinistra del Po. È caratterizzata dalla presenza in un ampio bacino estrattivo (bacino Escosa), situato nel settore nord, e da un bacino più piccolo (bacino Olmi), situato nel lembo meridionale, separati da una porzione di tessuto agricolo con pioppeti e prati stabili. Da qui si prosegue verso nord, fino a lambire la periferia di La Loggia, dove valgono la pena le visite al Castello Galli, edificio più antico della cittadina, Villa Carpeneto, monumento nazionale oggi in stato di abbandono, e la Chiesa di San Giacomo Apostolo, in stile barocco. Imboccando via Po ci si tuffa in mezzo ai campi fino ad attraversare il canale di derivazione del fiume Po che fornisce l’acqua di refrigerazione e l’energia necessaria al funzionamento dei servizi ausiliari della centrale elettrica di Moncalieri. Sull’altra sponda del Po è possibile visitare, su prenotazione, l’impianto Mini Hydro, una piccola Centrale Idroelettrica. Oltre a scoprire come viene sfruttato un dislivello fluviale per produrre energia qui si trova la scala di risalita dei pesci. Dotata di un sistema di visualizzazione e controllo (fishcounter), la scala di risalita permette ai pesci di continuare il loro viaggio lungo il corso del fiume Po. Questo impianto è tra i più grandi in Europa e permette alla fauna ittica di compiere la naturale migrazione, contribuendo alla salvaguardia di molte specie ormai in estinzione. Di qui l’itinerario prosegue piegando verso nord, lungo la strada sterrata che costeggia il canale e che taglia in due la riserva naturale del Lago della Merla. Proseguendo, sempre immersi nella campagna, si entra nel territorio di Moncalieri e si arriva a lambire il circuito Attilio Mercadante, 980 metri di saliscendi, curve impegnative e staccate decise, che ospita di frequente gare e prove libere su kart, moto, pitbike, supercar, auto sportive e d’epoca. L’itinerario termina dopo poche centinaia di metri. Però, volendo, si può proseguire fino al punto di confluenza del torrente Chisola con il canale e il Po. Moncalieri è famosa per il suo imponente Castello Reale, una residenza sabauda patrimonio UNESCO, simbolo storico e militare che domina la città, e per la sua ricca storia legata ai Savoia, dal Proclama di Moncalieri al suo borgo antico, oltre a tradizioni culinarie come la trippa alla moncalierese, la sua cucina piemontese e il mercato dell’antiquariato.
Curiosità di La Loggia
Un comune giovane!
La Loggia è uno dei comuni più giovani del Piemonte. È nata ufficialmente il 30 gennaio 1817 come comune autonomo, con la Regia patente di Vittorio Emanuele I. Già l’anno precedente però, un atto aveva riconosciuto la comunità loggese, ma senza darle ancora pieno status. La Loggia, fino al 1817, non era quindi un vero comune: era un insieme di frazioni sparse, sotto Carignano e Moncalieri, senza un centro definito e senza istituzioni proprie.
Fera del Cossot (Fiera dello Zucchino)
Nella prima domenica del mese di giugno, La Loggia organizza Fiera dello Zucchino, l’evento dedicato al mondo dell’orto, della buona cucina e delle eccellenze locali. L’appuntamento è in piazza Cavour e lungo le vie del centro, dove viene allestito un mercato con prodotti tipici, angoli dedicati alle degustazioni, alle curiosità legate alla tradizione contadina e momenti di divertimento per tutta la famiglia.
Curiosità di Moncalieri
La luce elettrica
Moncalieri, nel 1887, è stata la prima città della provincia di Torino ad avere l’illuminazione pubblica elettrica.
La tripa ‘d Muncalè
Sin dal medioevo la città si è distinta per le rinomate botteghe di macelleria e per la preparazione dei tagli di bovino ritenuti meno nobili. Uno dei simboli moncalieresi per eccellenza è la trippa, o meglio la tripa ‘d Muncalè. Un piatto che affonda le sue radici indietro nel tempo e che testimonia il legame profondo della buona tavola con la storia locale.
Città di fantasmi
Moncalieri è famosa per le leggende sui fantasmi legate principalmente al Castello della Rotta, considerato uno dei luoghi più infestati d’Italia, dove si aggirano spettri come il Cavaliere Templare in sella al proprio destriero, completo di armatura e spada, che staziona presso il portale d’ingresso cercando la sua amata; lo spettro incappucciato di un monaco criminale murato vivo all’interno di una parete dei sotterranei; un corteo rituale di ecclesiastici che apparirebbe ogni anno nella notte tra il 12 e il 13 giugno; il fantasma di una nobildonna suicida; quello di un uomo decapitato e con la propria testa tra le mani; il fantasma di una bambinaia suicida poiché rea d’aver provocato la scomparsa di un bambino travolto da un cavallo e lo spettro del bambino stesso, che vagherebbe con il senso di colpa di essersi imprudentemente allontanato; il fantasma di un prelato seduto e intento a leggere un grande libro e quello di una figura vestita di nero che probabilmente ritornerebbe sul luogo della propria morte. Altre storie riguardano il Castello di Moncalieri, con il fantasma della Bella Rosin che si dice vaghi nei pressi del muraglione, infastidendo i Carabinieri.
INFORMAZIONI SUL PERCORSO
00:34 ore
9,64 Km
20 m
30 m
Pedonale
Ciclabile
Parzialmente adatto a persone con mobilità ridotta
Giro in MTB intermedio.
Buon allenamento richiesto.
Adatto a ogni livello.
Solo alcuni tratti sono adatti con mobilità ridotta
L’associazione CioCheVale non assume alcuna responsabilità in ordine a danni a persone o cose
derivanti dall’utilizzo di questi itinerari, destinati ad un uso ciclo escursionistico.
MAPPE

INFO UTILI

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